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Arrigo Sacchi, condannati alla vittoria«Talento al servizio del collettivo»: questa è la Spagna mondiale, per Arrigo Sacchi. E non solo. Stessa definizione per altre protagoniste: «Germania e Olanda, soprattutto, che hanno mostrato buona organizzazione, ottime individualità inserite in un collettivo, entusiasmo, determinazione, voglia di vincere». Prerogative, queste ultime, che hanno fatto difetto alla più che deludente Italia: «Al di là delle dietrologie su errori e omissioni, è quello il dato che è emerso: l’Italia non sembrava animata da determinazione e voglia di vincere, ingredienti decisivi quattro anni fa».
E’ stato l’anno dell’Inter, non quello della Nazionale. Lucidati i trofei nerazzurri, resta ben poco, se non la sensazione che il calcio italiano attraversi un periodo di crisi. Un calcio malato: «La diagnosi mi sembra corretta. La grande affermazione dell’Inter in Europa può coprire i problemi, che però restano inalterati. L’importante è non sbagliare la prognosi dopo aver fatto la diagnosi”. Proviamoci: «L’errore errore più grave che si possa fare è attribuire il divario tra il nostro calcio e quello degli altri al solo denaro. Se non partiamo da presupposto che il calcio è uno spettacolo e va vissuto come tale ci incamminiamo sulla strada sbagliata. Il Mondiale ha dato una lezione: fair-play e comportamento civile, in campo e fuori, da noi autentiche chimere. Il modo differente di intendere lo sport in generale e il calcio in particolare rispetto ad altri paesi è un aspetto fondamentale della crisi». Il primo passo, quindi, si chiama autocritica: «Senza quella non si va da nessuna parte. Non c’è bisogno di qualcuno che spieghi certe cose agli addetti ai lavori ma della volontà di pensarci su a fondo e capirlo da sé. Un esame di coscienza che devono farsi tutti, ogni componente di questo mondo». Primo comandamento? «Uscire dalla logica che ci attanaglia da una vita, quella del vincere a tutti i costi. Altrove il calcio è vissuto in maniera diversa, per questo gli altri ci hanno sopravanzati. Altrove il calcio è gioco e spensieratezza, noi ci lamentiamo dello stress ma finiamo per crearcelo da soli con la schiavitù del risultato». Di tutti, le colpe: «Innanzitutto delle società, che non mettono mano a una programmazione seria e a lunga scadenza. Ma anche dei tifosi, che vogliono tutto e subito, e non aiutano a creare un clima di serenità. E della stessa stampa, che cavalca polemiche, moviole e quant’altro per proprio tornaconto. Poi magari ci si lamenta della scarsa attenzione nei confronti dei giovani e altri aspetti del genere: ma se si pretende sempre tutto e subito è difficile mettere mano a programmi che richiedano tempo per essere attuati». Un quadro a tinte fosche. Ma non tutto è nero quel che si scorge all’orizzonte: «Mica tutto è negativo nel nostro calcio, ci mancherebbe. C’è del buono, e neanche poco. Prima di tutto, la passione. Un Paese che ha una sconfinata passione per il calcio come l’Italia non può non tornare in auge. E le risorse finanziarie: saranno minori che in altri paesi, ma non mancano, vanno solo convogliate nelle giuste direzioni. E i giovani, appunto: ce ne sono di bravi, è importante farli crescere bene, puntando sui settori giovanili. E anche sotto il profilo degli uomini non ci possiamo lamentare: ci sono dirigenti e allenatori molto capaci». Se non sempre lavorano al meglio della loro capacità è colpa del solito peccato originale: «Il problema è sempre quello: la fretta di ottenere risultati. È per questo che da noi sia cambiano così tanti allenatori mentre altrove ce ne sono alcuni che resistono per anni e anni». Un’altra nota dolente. Giovani tecnici che fanno bene in provincia, ma spesso non considerati ad alti livelli. Anche se qualcosa comincia a muoversi: «Allegri al Milan è un esempio importante. Ci sono allenatori giovani molto bravi, ma ho sentito ripetere mille volte che in una grande non farebbero altrettanto bene. Non capisco perché si dicano certe cose: chi fa bene può farlo ovunque». Il Milan ci prova con Allegri. Un bel po’ di tempo da ci provò (e vinse la scommessa) proprio con Sacchi: «Berlusconi mi disse: vogliamo vincere dando spettacolo: capii subito che era l’ambiente giusto per me. Cercai di cambiare una certa mentalità». Tocca farlo di nuovo: «Non è facile, ma bisogna sforzarsi. Altrimenti continueremo a parlare di crisi». Ivo Romano
Campionato Under 15 Maschile 7° giornata Fase Orologio Incontro: del 24.04.2010 POL. STELLA RIMINI – ANGELS SANTARCANGELO 49 – 51 Commento: Basket U.15 Nel commentare l’ultima partita sono combattuto tra parlare della sconfitta e di come abbiamo buttato via un’occasione oppure guardare alla stagione che si sta concludendo con l’orgoglio di aver fatto una bella cosa. Credo che sia più giusto valutare il secondo aspetto. Sono veramente contento di aver accettato in estate di intraprendere questa avventura. Era veramente una scommessa, siamo partiti a settembre con 7/8 ragazzi. Dopo un primo mese di sconforto a domandarci se saremmo stati in grado di fare il campionato, all’improvviso c’è stata una svolta, sono arrivati 4/5 ragazzi e tutto è iniziato, sia l’avventura che il campionato. Il gruppo è aumentato fino a Natale per stabilizzarci sulle 15/16 unità. Lo confesso è stato duro lavorare, soprattutto perché molti ragazzi non avevano mai giocato in una squadra. Ma vecchi e nuovi sono stati bravi in primo luogo a fare gruppo in breve tempo, poi a diventare anche squadra. Certo siamo la squadra meno organizzata del campionato, ma sicuramente siamo la squadra che ha avuto maggior sviluppo nell’anno. Il cuore non ci è mai mancato, ed anche quando abbiamo preso delle sonore batoste, i ragazzi sono tornati in palestra con entusiasmo, non si sono mai fatti abbattere da avversità e infortuni, fisici e mentali. In palestra si sbattevano ma, poi facevamo fatica a metter su una rimessa organizzata. Pensare di fare degli schemi era una pia utopia. A un certo punto ho detto al diavolo l’organizzazione di gioco, forse non ho detto solo al diavolo …. ma comunque rendere l’idea. Nonostante tutto sulle rimesse non abbiamo perso neanche tanti palloni. Quelli pesanti li abbiamo persi facendo i palleggi dietro la schiena e altri palleggi a sproposito e così sono arrivate sconfitte, che forse potevano essere evitate. E’ giunto il momento di chiudere perché sto parlando di tecnica e tattica, non è giusto, questo viaggio non può essere valutato dal punto di vista tecnico. Per cui passo ai ringraziamenti. Il primo ai 7/8 ragazzi che hanno avuto fiducia in me e nella Stella. A loro si deve in principal modo la riuscita del percorso. Un ringraziamento particolare lo devo a Aurel, per essere stato ancora più disponibile, dato che non aveva nemmeno la possibilità di giocare. Naturalmente ringrazio tutti gli altri ragazzi per aver avuto la voglia e la costanza di inserirsi nel meccanismo di gruppo, anche se qualcuno alla fine ha giocato poco. Mi scuso con loro. Poi ci sono i genitori che hanno fatto i genitori accompagnandoci in giro per la Romagna, non lamentandosi mai per un figlio sostituito, per una scelta dell’allenatore e per una fischiata dell’arbitro, complimenti! Per ultima lascio la Stella e quando dico Stella non possono che dire Colombari. E’ stato il pilastro sul quale si è fondata l’avventura e il gruppo, ci ha sempre sostenuti e per questo è stato ancora più importante. Grazie ancora a tutti. Renzo Zannoni – Allenatore. POL. STELLA RIMINI Lotti 0, Di Benedetto 2, Brighi 0, Berti 10, Tamburi 0, Bianchi 5, Seghaier 8, Budde 19, Antonioli 5, All. Zannoni R. ANGELS SANTARCANGELO Paganelli 8, Scarpellini 15, Renne 9, Modigliani 2, Gibertoni 7, Bertozzi 6, Acaci 4, All. Tomassini C.
L’evento di rilevanza nazionale offrirà uno spettacolo indimenticabile a tutti gli appassionati di pallavolo. Sabato si disputeranno le due semifinali che vedranno contrapposte : alle 15:15 SCAVOLINI PESARO – FOPPAPEDRETTI BERGAMO alle 17:30 CARNAGHI VILLA CORTESE MC – MONTE SCHIAVO B. MARCHE JESI Per domenica alle 16:00 è prevista la finalissima che vedrà in campo le squadre che vinceranno le due semifinali. Per i tesserati FIPAV, CSI, gli over 65 e gli under 18 sono previste tariffe scontate per gli ingressi: INFORMATI CON IL TUO DIRIGENTE!! |
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